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A ferro e fuoco.

L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

A ferro e fuoco.

   L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943   

VII. La repressione

17 partigiani fucilati a Laze, provincia di Lubiana

1. Gli ordini del generale Roatta

Circolare 3C del 1 marzo 1942 Il trattamento da fare ai partigiani non deve essere sintetizzato dalla formula: “dente per dente” bensì da quella “testa per dente”. Quando necessario agli effetti del mantenimento …
Incendio di un villaggio ad opera di soldati italiani

2. Gli ordini del generale Robotti

17 luglio 1942 Fucilare senza pietà gli uomini validi che nelle retrovie fossero sorpresi in atteggiamento sospetto lungo le strade ed a tergo delle nostre colonne. 18 luglio 1942 Chi compie comunque atti di ostilità …

3. Senza pietà

Gli ordini che guidano la repressione italiana sono draconiani e i comandi impongono di applicarli “senza falsa pietà”. Del resto, lo stesso Mussolini nel luglio 1942 dichiara: “Deve cessare il luogo comune che dipinge …
L’estrema unzione di un condannato prima dell’esecuzione

4. Prigionieri

In genere, gli italiani fucilano tutti i partigiani prigionieri, anche se catturati senz’armi. Talvolta attendono le sentenze dei tribunali militari, altre volte no. Solo in via eccezionale, possono mantenerli …
Soldati italiani saccheggiano un villaggio

5. Razzie e contraddizioni

Gli ordini vietano i saccheggi, perché la distruzione dei villaggi dovrebbe avere solo un valore punitivo ed intimidatorio, per distogliere la popolazione dall’appoggio ai partigiani…
Ustje, provincia di Gorizia

6. Stragi

Nel corso dei rastrellamenti ed anche al di fuori della logica delle rappresaglie, le truppe italiane si lasciano andare a veri e propri eccidi. La strage di maggiori dimensioni è quella di Podhum …