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A ferro e fuoco.

L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

A ferro e fuoco.

   L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943   

IV. Croazia

Serbi e zingari radunati e deportati dagli ustaša al campo di concentramento di Jasenovac, Croazia 1942-1943

1. Lo Stato indipendente croato

Lo Stato indipendente croato è guidato dal movimento ustaša, ultra nazionalista e razzista. Subito dopo la sua istituzione cominciano le persecuzioni contro gli ebrei e contro i serbi, che vivono soprattutto …
Combattenti della Milizia volontaria anticomunista (MVAC)

2. Italia e Stato indipendente croato

Nelle previsioni di Mussolini, che aveva sostenuto ed addestrato in Italia i terroristi ustaša, la Croazia sarebbe dovuta essere uno stato fantoccio dell’Italia. Questo invece non succede…
Insorti della Lika

3. La rivolta serba

Nel corso dell’estate del 1941 la popolazione serba della Bosnia e dell’Erzegovina comincia a ribellarsi alle autorità di Zagabria. La rivolta è attizzata dalle violente persecuzioni antiserbe scatenate dagli ustaša …
Militari četnici e italiani

4. Italiani e četnici

Per mantenere l’ordine dopo aver sedato l’insurrezione, i comandi italiani si appoggiano alle bande serbe, dalle quali non hanno molto da temere. Da parte loro, i serbi si sentono protetti dagli italiani…
Italiani e četnici a Jablanica 1943

5. Alleati del nemico

Di fronte agli sviluppi della lotta partigiana, che non riescono a contenere, i comandi italiani moltiplicano le intese con gli esponenti četnici. Non si arriva mai ad un accordo generale …
L’isola di Rab/Arbe

6. Salvataggi

Laddove imperversa la violenza četnica, i soldati italiani svolgono una funzione di protezione della popolazione serba. Analogamente, i comandi italiani si rifiutano di consegnare ai tedeschi gli ebrei …