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A ferro e fuoco.

L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

A ferro e fuoco.

   L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943   

2. Gli ordini del generale Robotti

17 luglio 1942
Fucilare senza pietà gli uomini validi che nelle retrovie fossero sorpresi in atteggiamento sospetto lungo le strade ed a tergo delle nostre colonne.

18 luglio 1942
Chi compie comunque atti di ostilità alle autorità o truppe italiane -chi venga trovato in possesso di armi, munizioni ed esplosivi- chi favorisca comunque i rivoltosi -chi venga trovato in possesso di passaporti, carte di identità e lasciapassare falsificati-, deve essere passato per le armi. Non ammetto che gente colpevole di quanto sopra venga deferita ai tribunali od internata; dev’essere soppressa. [… ]

I maschi validi trovati, in qualsiasi atteggiamento, in zona di combattimento, in aperta campagna dall’avanti sino alla linea di schieramento delle artiglierie, non possono essere considerati (per ovvi motivi) che come ribelli o favoreggiatori dei ribelli.  E pertanto passati per le armi.

I maschi validi trovati in abitazioni isolate, gruppi di case e centri abitati, sempre quando non siano rei degli atti contemplati nei precedenti articoli del n.II dell’ordinanza, saranno tutti arrestati. Quelli che fra essi non siano del luogo saranno passati per le armi come quelli incontrati in aperta campagna.

Saranno pure arrestati i maschi validi che affluiscono in abitazioni isolate, gruppi di case e centri abitati, dopo la nostra occupazione. Quelli che fra essi non risulteranno del posto, o che non rientrino colle proprie famiglie (circostanza questa che giustificherebbe la loro assenza al momento della nostra occupazione) saranno passati per le armi.

4 agosto 1942
Mi pare che su 73 sospetti non trovar modo di dare neppure un esempio è un po’ troppo. Cosa dicono le norme della 3 C e quelle successive? Conclusione: SI AMMAZZA TROPPO POCO !

C’è differenza fra il comportamento delle camicie nere e quello degli altri soldati?