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A ferro e fuoco.

L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

A ferro e fuoco.

   L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

1. Una nuova provincia

Le autorità italiane non estendono alla provincia di Lubiana la legislazione volta a cancellare l’identità  nazionale slovena precedentemente applicata nelle province di Gorizia e Trieste, perché la Slovenia è considerata terra di conquista e non irredenta e di italiani non ve ne sono mai stati. Alla provincia viene promessa anche una larga autonomia, che però rimane sulla carta.
L’Alto Commissario Emilio Grazioli, già federale di Trieste, avvia una politica di fascistizzazione, appoggiandosi anche ad elementi locali di estrazione cattolica e liberale, che considerano l’occupazione italiana un male minore rispetto a quella tedesca.

Perché l'Italia decide di annettere la Slovenia meridionale, che non era mai entrata nei piani di espansione fascisti?
Qual è la politica fascista verso gli sloveni delle nuove province?