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A ferro e fuoco.

L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

A ferro e fuoco.

   L’OCCUPAZIONE ITALIANA DELLA JUGOSLAVIA 1941-1943

1. Il bombardamento di Pasqua

6 aprile 1941, domenica di Pasqua: tre ondate di bombardieri tedeschi colpiscono Belgrado, causando migliaia di morti. Contemporaneamente le armate germaniche provenienti da Austria, Ungheria, Romania e Bulgaria invadono la Jugoslavia. Il giorno 10 viene conquistata Zagabria, il 12 si arrende Belgrado. Il giorno 11 passano il confine anche le truppe italiane, che conquistano Lubiana, per scendere poi lungo la costa dalmata. Il 15 aprile il re Pietro e il governo fuggono in Palestina, il 17 il paese si arrende.

L’attacco tedesco segue di pochi giorni il colpo di stato che ha rovesciato il principe Paolo, reggente il trono, che il 24 marzo ha firmato l’adesione della Jugoslavia al Patto Tripartito, proprio per scongiurare un’invasione tedesca.
I tedeschi infatti stanno per invadere la Grecia, che da mesi resiste agli attacchi italiani, e vogliono mettere in sicurezza il loro fianco destro.

Perché i tedeschi attaccano il regno di Jugoslavia?
Dopo lo scoppio della guerra nel 1939 e dopo l’ingresso nel conflitto dell’Italia, che politica aveva seguito il governo di Belgrado?